PER ME

Ho guardato i monti
protesi verso il cielo
sembravano parlare per dirmi
rifletti siamo venuti fuori
dalle viscere della terra
quanta fatica abbiamo fatto
per te
perché i tuoi occhi
potessero riempirsi
dei variopinti colori
con cui ci dipingono
le quattro stagioni

ho guardato le nuvole
sospese nel cielo
sembravano parlare per dirmi
rifletti siamo venute fuori
dall'abisso del mare
quanta fatica abbiamo fatto
per te
perché i tuoi occhi
potessero riempirsi
della nostra leggiadra bellezza

ho guardato i fiori
disseminati nel prato
sembravano parlare per dirmi
rifletti siamo venuti fuori
dal buio della notte
ricamati con raggi di stelle
per te
perché i tuoi occhi
potessero riempirsi
della nostra allegria
ho guardato il sole
all'orizzonte al mattino
sembrava parlare per dirmi
rifletti sono evaso
dalla prigione delle tenebre
quanto ardimento ho avuto
per te
perché i tuoi occhi
potessero riempirsi
della divina mia luce

ho guardato mia moglie
non voleva dirmi niente
ma ho udito dire lo stesso
rifletti sono qui vicina
da oltre trent'anni
per te
a riempire il tuo cuore
del mio infinito amore

ho voluto verificare
se tutto ciò fosse vero

allora mi sono messo
davanti allo specchio
e ho visto che era vero
esso rifletteva dai miei occhi
i variopinti colori
con cui le quattro stagioni
dipingono i monti
la leggiadra bellezza
delle nuvole in cielo
l'allegria dei fiori
ricamati dalle stelle
la divina luce del sole

poi mi sono messo
davanti al macellaio
aprimi il cuore
gli ho ordinato
me l'ha aperto
(non ho potuto io vederlo)
anche ciò era vero
non finiva il mio cuore
di riversare amore.