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POTREBBE ESSERE PERO' SOLO UN SOGNO
Ero su un treno. E il treno andava, andava, andava. Ad un certo punto mi sono chiesto: a quale stazione devo scendere? Non lo sapevo. Adesso prendo il biglietto e lo scopro, mi son detto. Ma guarda e guarda, la stazione non era indicata. Lo faccio vedere al controllore, ho pensato, lui capirà lo stesso quale sia la stazione di destinazione. Macchè, neppure il controllore riesce a decifrarla. Allora, mi dice, fai una cosa, giacché questo treno è diretto in Svizzera e tu non puoi andare là, scendi a Domodossola, l'ultima stazione italiana. Ma, all'improvviso, mi sono ritrovato sceso dal treno e la località non era Domodossola. Mi guardo intorno per capire dove fossi approdato. Scopro che era Arona. Che ci faccio ora qua? Mi chiedo costernato, cominciando a vagare senza meta, come fossi smarrito nel nulla. Per venirne fuori, penso, l'unica soluzione possibile è che questa situazione sia però solo un sogno. Mi concentro allora per farlo finire, ma niente, l'incubo mi appariva reale. Continuo pertanto a vagare e vagare perdutamente a lungo, inghiottito in una cupa disperazione. A salvarmi è stata solo la pipì che, cominciando a premere insistentemente, ha posto fine al brutto sogno, che mi ha lasciato tuttavia ancora tutta intatta dentro l'angoscia che mi aveva procurato. Sarebbe bello potercela cavare così, risolvendole nella catagolazione di un brutto sogno, tutte le situazioni disperate che si presentano nella vita. E sarebbe auspicabile che ciò possa avvenire anche quando saremo passed away, risvegliandoci come da un lungo brutto sogno fatto durante quella che riteniamo essere la vita nel mondo attuale. |
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28 novembre 2024