
CIAO
Benvenuto,
o bentornato, nella mia “web casa”.
Dopo un quarto di secolo sono ancora qua, felice di ospitarti per il
tempo che ti piacerà, per condividere qualche mio pensiero, emozione,
ricordo: non sono ancora stato abbandonato dal vizio, o forse bisogno,
di esternare le vibrazioni della mia mente e del mio cuore!
Lo stemma della “casa” è cambiato, non è più carcuro.com (ceduto
ad un austriaco) ed anche il contenuto, con assai poche immagini ed
invece tantissime poesie e racconti di ogni genere, costituenti migliaia
di pagine, raccolte ora anche in diversi libri pubblicati
da Amazon: nessuno di essi è diventato ancora un best seller, potresti essere
tu, acquistandone una copia, a prenderti il merito che lo diventi.
A meno che non
debba avverarsi la predizione che, tra il serio ed il faceto, mi fece un mio collega
segretario comunale: "Antonio, tu sei un grande poeta, ma temo che
accadrà a te quel che successe a Van Gogh per la pittura, diventerai
famoso solo post mortem".
Non è mutato, invece, lo stile che le contraddistingue, apprezzato da
tanti, insieme al contenuto (vedasi al riguardo “Orme
del navigatore” e “Scrivono
sulle mie poesie”), al punto da farmi avere l’inserimento di
una poesia ed un racconto in due distinte antologia scolastiche: la
poesia “Che bello l’arcobaleno” in un’antologia edita da Atlas,
il racconto “Così arrivò la televisione” in un’antologia edita
da Principato.
Pioniere del web, il 14 giugno 2000 lanciai in orbita il mio sito
essenzialmente “Nel nome di Banzi”,
per esprimere tutto l’amore che nutrivo verso il mio paese natale,
raccolto poi in "Panni
appesi", "Rimembanzi",
"C'erano
una volta i gastarbeiter" ed altri libri
pubblicati da Amazon.
E’ andata a finire che
non ci sono
più ritornato dal 2005, una diaspora ormai definitiva.
Mi consolo, tuttavia, all’idea che, perlomeno, non sia stato costretto
ad abbandonare la mia terra come Trump vuole fare con i
palestinesi dalla striscia di Gaza, e che, comunque, anche il cielo di
Lombardia, “così bello quand’è bello, così splendido, così in
pace”, mi avvolgerà tra le sue braccia quando sarà giunto il
momento, portandomi poi in crociera su qualche nuvola bianca, con rotta
e tappa sul mio paese natio, per poterlo ammirare ancora da lassù.
Se, dopo aver letto qualcosa, vuoi lasciare un’orma del tuo passaggio
in questo luogo in cui hai fatto sosta, puoi affidare il tuo messaggio
al “postino” Troisi: sarà entusiasta di recapitarmelo.

antonio.carcuro.poeta@gmail.com
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